Il coperchio si apre solo al gatto registrato: ogni animale mangia il suo cibo, senza furti e senza sostituzioni. Bilancia integrata e monitoraggio via app.
Lettore microchip integrato: Riconosce il gatto registrato e apre solo per lui.
Bilancia integrata: Pesa il cibo consumato a ogni pasto.
Fino a 32 animali: Microchip e targhette RFID convivono sulla stessa ciotola.
Vassoio e coperchio lavabili: Pulizia semplice, igiene quotidiana.
In Bottega non entra nulla a caso: ogni prodotto viene selezionato, confrontato e spiegato nei minimi dettagli. Pro e contro, senza filtri: tutto quello che devi sapere, prima di decidere.
Questa ciotola è qui perché risponde alla domanda che ci fanno spesso: “come faccio a far mangiare a ognuno il suo cibo, se i gatti sono più di uno?”. È la risposta a un problema reale delle case multi-gatto: il gatto che divora tutto, quello che mangia piano, chi deve stare a dieta e chi ha bisogno di crocchette diverse. La ciotola non controlla i gatti: controlla l’accesso al cibo, e lo fa nel modo più semplice possibile: il coperchio si apre solo per chi è registrato.
Diete rispettate: Chi deve stare a dieta mangia solo il suo, il gatto lento finisce il pasto senza fretta.
Stop ai furti di cibo: Un gatto non registrato trova il coperchio chiuso.
Indipendente da te: Funziona da sola, 24 ore su 24: nessuna sorveglianza ai pasti, utile in casa e in vacanza
Dati sul pasto: La bilancia registra quanto ha mangiato ogni gatto: un indicatore prezioso per chi ha animali con esigenze mediche
Si trasferisce con te: La registrazione è nel lettore, non nell’app: funziona ovunque, anche senza internet.
Serve il microchip o la targhetta: Senza uno dei due, il gatto non può essere registrato.
Non ferma il gatto prepotente: Separa il cibo, ma un gatto determinato può disturbare il pasto dell’altro.
Batterie C non incluse: Un costo iniziale da mettere in conto.
La ciotola ha un lettore integrato che riconosce il microchip sottocutaneo o la targhetta RFID del gatto. Quando l’animale registrato si avvicina, il coperchio si apre; quando si allontana, si richiude. Gli altri gatti, non riconosciuti, trovano il coperchio chiuso e non possono accedere al cibo: è questo meccanismo che protegge le diete multiple e impedisce i furti di cibo tra animali che vivono nella stessa casa. Il riconoscimento è immediato, non richiede gesti da parte del gatto, e la ciotola funziona in modo autonomo una volta completata la registrazione.
Sì: la ciotola è compatibile sia con il microchip sottocutaneo (standard ISO, il più diffuso in Europa) sia con la targhetta RFID da attaccare al collare. Per i gatti che non hanno il microchip, la targhetta è la soluzione più semplice: si registra sul lettore una sola volta e da quel momento il collare identifica il gatto. La registrazione di ogni nuovo animale avviene con un pulsante sulla ciotola, senza bisogno di strumenti o app. L’unico requisito è che il gatto tenga il collare: se lo toglie, il riconoscimento non avviene, quindi per i gatti senza chip è importante verificare che il collare resti al suo posto.
Fino a 32 animali tra microchip e targhette RFID. Questo significa che una stessa ciotola può servire due, tre o più gatti della stessa casa: basta registrarli tutti e il coperchio si aprirà per ognuno di loro. La gestione è utile soprattutto nelle case multi-gatto con diete diverse, dove ogni animale deve mangiare solo il proprio cibo senza che gli altri lo raggiungano. Se i gatti condividono lo stesso alimento, possono condividere la stessa ciotola: la registrazione multipla non complica l’uso quotidiano, ogni gatto viene riconosciuto in modo indipendente.
No: la funzione base — riconoscere il gatto e aprire il coperchio — funziona in modo completamente autonomo, senza Wi-Fi e senza app, alimentata da 4 batterie C (non incluse) che durano circa 6 mesi. L’app e la connettività sono un’opzione aggiuntiva: richiedono l’Hub Connect, venduto separatamente, e permettono di vedere sul telefono le abitudini alimentari, il peso del cibo consumato a ogni pasto e le notifiche. In pratica: chi vuole solo proteggere il cibo non ha bisogno di nulla di più; chi vuole monitorare la salute del gatto — ad esempio per un animale in cura o in sovrappeso — può aggiungere l’Hub in un secondo momento, senza dover sostituire la ciotola.
Separa il cibo in modo molto efficace: un gatto non registrato trova il coperchio chiuso e non può accedere alla ciotola. L’unica situazione da conoscere è il gatto prepotente che, mentre l’animale autorizzato mangia, riesce a spostarlo e a infilarsi prima che il coperchio si richiuda: non accede al cibo “in custodia”, ma può disturbare il pasto dell’altro. Nei casi più difficili, la ciotola va posizionata in un punto con due vie di fuga e il gatto più debole va lasciato mangiare in un ambiente protetto. È un limite di comportamento, non del prodotto: la ciotola controlla l’accesso al cibo, non le dinamiche tra gatti. Se il problema è un gatto molto insistente, vale la pena affiancare un percorso di gestione dello spazio (mangiatoie separate in stanze diverse) prima di valutare l’acquisto.
Giovanni A.
È già il quarto che compro in 4 anni. Perfetto quando hai gatti con diete diverse o preferenze voraci. Silenzioso, facile da mantenere.
Riccardo M.
Ne ho comprati due, uno per il mio gatto di 11 anni che all’improvviso ha smesso di mangiare il cibo secco che teniamo fuori ed è diventato anoressico. Ha perso 5 chili che dovevano essere recuperati il più rapidamente possibile per la sua sopravvivenza. Per coincidenza, l’altro nostro gatto diventa obeso. Per il gatto 1, dobbiamo dargli una dieta umida ad alto contenuto proteico in modo che aumenti di peso, e per il gatto 2 siamo passati a un cibo secco con fibre in modo che possa perdere peso.
Avevamo bisogno di un modo per assicurarci che il gatto magro mangiasse solo il cibo per farlo ingrassare e quello grasso mangiasse solo il cibo dietetico, e questo prodotto si è dimostrato la soluzione perfetta.
Giulia S.
Questi alimentatori mi hanno salvato la sanità mentale. Ho due gatti anziani con diversi problemi di salute, tanto che era pericoloso per uno mangiare il cibo dell’altro (e lei voleva davvero mangiare il suo!). Diventava quasi impossibile dar loro da mangiare bene e non dover stare con loro 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Queste cose sono magiche.